1-Che cos é l’eLearning e come funziona?

L’eLearning é un sistema completo per l’insegnamento e apprendimento online, che si fonda su un uso coerente e proficuo di una molteplicità di strumenti tecnologici, che si fonda su precise scelte didattiche che devono accompagnare l’intero percorso formativo. Si tratta di un sistema, perché tutte le sue parti devono convergere verso un unico obiettivo: l’apprendimento efficace online.

Tale sistema può essere articolato in vario modo a seconda della tipologia di corso che si vuole organizzare, alle esigenze specifiche dei destinatari, alle caratteristiche dei contenuti, alla durata e ad altri fattori riguardanti anche aspetti gestionali, come il budget a disposizione. I fattori che influenzano l’efficacia dell’apprendimento in un sistema eLearning sono dunque molteplici. Fra i più importanti vi é senz’altro la scelta del setting didattico.

Per setting didattico si intende la teoria dell’apprendimento su cui é stato costruito l’intero percorso e alla luce della quale si intende svolgerlo nei confronti dei destinatari: ecco perché i medesimi contenuti non possono essere idonei per qualsiasi situazione, ma vanno costruiti e adattati a seconda del setting.

Per fortuna, in questo senso ci aiuta in parte la tecnologia, grazie alla costruzione di learning objects digitali.

LMS

Ogni sistema eLearning può essere scomposto essenzialmente in tre parti:

  • il sottosistema tecnologico, rappresentato dalla piattaforma FAD (detta anche LMS, acronimo di Learning Management System) che accoglie tutti i contenuti e gli strumenti di interazione sincrona e asincrona fra allievi e docenti e fra allievi e contenuti digitali;
  • il sottosistema relazionale, che é rappresentato dalle persone coinvolte all’interno del percorso formativo, ossia dai docenti, dagli allievi, dal tutor, dall’amministratore di sistema, i quali interagiscono a vario titolo consentendo al percorso formativo di raggiungere il suo scopo;
  • il sottosistema manageriale, che riguarda l’ente formativo che ha progettato e sviluppato il corso, il quale sulla base del budget a disposizione, del pricing e dell’evoluzione del percorso formativo stesso, ha la responsabilità di rendere profittevole l’intera attività didattica sia in termini di apprendimento che economici.

Ne consegue che un’esperienza di formazione online sarà sempre unica e irripetibile, in quanto il posizionamento e la correlazione di tutti questi fattori si configura come un equilibrio dinamico non prevedibile, ma in grado di ricostruirsi continuamente a seconda delle attività svolte da ciascuna delle componenti.

Esistono molte teorie dell’apprendimento e quindi molti possibili setting didattici. Per comodità, é possibile riassumerli in tre tipologie essenziali.

Essi esprimono tre diverse modalità di intendere l’esperienza formativa a hanno come elemento differenziante (fra i molti) il livello di interazione fra l’allievo da una parte e il docente (e i contenuti) dall’altra.

A seconda che tale interazione sia più frequente, intensa possiamo distinguere:

  • setting content & support, ossia il setting erogativo. E’ il più antico e – ahimé! – ancora il più utilizzato. L’interazione fra allievo e docente é quasi assente, in quanto l’allievo fruisce il contenuto, ma non interagisce con esso. I pochi momenti di interazione sono riservati a particolari aree della piattaforma che consentono all’allievo di rispondere ad un test, di porre una domanda al docente (in chat o sul forum). E’ nella sostanza la “brutta copia” della lezione frontale, o meglio, é un’applicazione della classica fruzione televisiva o radiofonica. Lo spettatore può solo “ricevere” la trasmissione TV, non può interrompere, non può fare domande e chiedere approfondimenti. Questo approccio non sollecita la motivazione intrinseca ed é spesso utilizzato per la formazione standardizzata a basso budget in cui i contenuti da veicolare devono essere i medesimi, perché previsti dalla legge o devono essere progettati ed erogati secondo precise disposizioni inderogabili;

  • setting wrap around, ossia il setting cooperativo o semi-aperto. E’ una modalità che mette al centro l’allievo, pronendogli un percorso ricco di contenuti, che tuttavia non é rigido e predeterminato come nel caso precedente: l’allievo può percorrerlo come crede, cercando, approfondendo come preferisce e fornendo il suo punto di vista, discutendolo assieme agli altri colleghi della classe virtuale e col docente. Per quanto il percorso formativo conservi una sua rigidità, dovuta ai contenuti proposti, l’apertura sulla libertà di approfondimento da un lato e la richiesta di cooperazione con gli altri allievi e col docente, per un confronto sulle tematiche offerte, garantisce un significativo livello di interazione, che va a beneficio dell’apprendimento. Il livello della motivazione intrinseca sale inevitabilmente, perché qui é l’allievo che propone, sulla base di cuò che il docente offre come contenuto di partenza e la restituzione in termini didattici avviene in chiave cooperativa sotto la supervisione del docente;
  • setting socio-costruttivista o setting aperto. In questo caso il progetto formativo é totalmente incentrato sull’allievo e la figura del docente assume una funzione molto marginale. Questo approccio pretende un alto livello di coinvolgimento all’interno della classe virtuale, che può essere vista più come un gruppo, in cui i vari ruoli si alternano e i singoli allievi sono chiamati a svolgere dei task di valore collettivo, attraverso la negoziazione della conoscenze, e l’attivazione di processi partecipativi e reificativi. La classe diventa gruppo che produce verso un obiettivo: i singoli, raccolti gli elementi su cui lavorare, proposti dal docente, elaborano degli artefatti digitali collettivi, si confrontano sui forum o in webconferencing, ricercano, analizzato e costruiscono insieme la loro conoscenza, dietro lo sguardo vigile ma defilato del docente. In questo setting si ha il livello di motivazione intrinseca più elevato e un notevole livello di interazione fra pari, grazie allo scaffolding che é fortemente incentivato e premiato.

Ogni scelta comporta degli effetti su tutti i sottosistemi e ovviamente sul sistema eLearning: per questo motivo un buon percorso formativo va ben progettato dall’inizio con l’aiuto di un eLearning Specialist o Instructional Designer che dir si voglia.

La piattaforma FAD ha certamente un ruolo importante, perché deve “intepretare” correttamente il setting didattico, fornendo il giusto insieme di strumenti tecnologici, ma essa é senz’altro subordinata al setting e quindi alla progettazione. 

Prima di effettuare un investimento finanziario sbagliato, assicurati di esserti consultato con un professionista della formazione e di aver stabilito con lui il progetto formativo che vuoi realizzare: l’eLearning funziona, a patto che lo si realizzi con serietà e professionalità.


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