eLearning

eLearning e carico cognitivo: un fattore di successo

L’eLearning dovrebbe essere nemico del cognitive overloard, ossia del sovraccarico cognitivo. Per una formazione online davvero efficace il contenuto deve essere presentato e fruito con modalità adeguate alle capacitù degli utenti online

Quando il carico cognitivo della nostra memoria è elevato, ovvero dobbiamo elaborare troppe informazioni, il rischio è di apprendere poco o niente e quindi di andare incontro a sentimenti di frustrazione e abbandono del percorso di apprendimento.

Se problemi, sfide e difficoltà sono essenziali per imparare, è anche vero che il processo di apprendimento non regge un carico cognitivo eccessivo o contenenti informazioni estranee al processo. L’idea deriva dalla Cognitive Load Theory (Teoria del Carico Cognitivo) elaborata da Sweller, Kalyuga,  &  Ayres, che presuppone una capacità limitata della memoria di lavoro a fronte di una memoria a lungo termine con capacità illimitate.

È quindi compito del formatore o facilitatore ridurre questo carico cognitivo nel quale sono presenti informazioni che possono essere di ostacolo al processo di apprendimento. In questo modo si ridurrà lo stress degli studenti e si contribuirà al successo del percorso di apprendimento, soprattutto nell’ambito dell’e-learning.

Ecco alcune strategie da sviluppare per ridurre il carico cognitivo

 

  • Un elevato rapporto segnale / rumore

Nel caso del rapporto segnale/rumore, ciò che interessa eliminare è il rumore che rappresenta un problema e una distrazione. Quindi all’interno di un percorso di apprendimento, eliminare il rumore significa eliminare le informazioni che rappresentano un carico cognitivo estraneo. Quali sono? Istruzioni insufficienti o eccessivamente lunghe, un’interfaccia complicata o tortuosa, troppi esempi. Ci sono infatti informazioni che pur essendo pertinenti al percorso possono aumentare il carico cognitivo, cosa che ovviamente è da evitare.

 

  • Strategie generative

Le strategie di apprendimento generativo rendono l’individuo più responsabile del suo percorso di apprendimento. Una delle strategie generative è quella dell’ “Elaborazione”, nella quale lo studente spiega un concetto collegato alla propria esperienza usando parole ed espressione proprie (Jonassen, 1988).

Nell’e-Learning, tale strategia utilizza il metodo della “query”: ad esempio dando una lista di parole o concetti chiave si chiede agli studenti di scrivere una frase da pubblicare online. Gli studenti sono costretti a fare attenzione e riflettere ed elaborare prima di produrre, concentrandosi su un numero limitato di informazioni.

 

  • Scrittura chiara

La capacità di scrivere in maniera coincisa riduce in maniera significativa il carico cognitivo. Testi lunghi e prolissi, informazioni ridondanti rappresentano quel carico cognitivo eccessivo che è da eliminare. Quindi scrivere meno, in maniera più efficace, per aiutare l’apprendimento.

 

  • Strategie di supporto

Nella didattica il termine inglese Scaffolding indica la struttura di supporto che l’insegnante usa e che lo studente impara ad usare per sostenere l’apprendimento. Questa strategia permette di ridurre il carico cognitivo e di rendere lo studente indipendente nel lungo periodo, una volta che non avrà più bisogno del supporto del docente.

Nell’e-Learning lo scaffolding può declinarsi in diversi modi: un’assistenza mirata durante la lezione o la richiesta di assistenza diretta rivolta ad un determinato esperto in un determinato ambito, durante il percorso di apprendimento.

 

  • Apprendimento collaborativo

Nella Teoria del Carico Cognitivo, l’apprendimento collaborativo risulta più efficace di quello individuale, quando aumenta la difficoltà dei contenuti.

Secondo questa strategia, ad un gruppo che varia tra le 2 e le 5 persone viene assegnato un compito, come ad esempio risolvere un problema o creare un progetto. Ogni membro del gruppo contribuisce e grazie al confronto tra i membri, che discutono, criticano e argomentano le proprie idee, il carico cognitivo viene distribuito e quindi ridotto.

Nella formazione online ciò può avvenire attraverso forum o videoconferenze, aiutando anche il percorso di apprendimento e riducendo anche il rischio di abbandono del percorso formativo.

 

  • Supporti cognitivi

Ridurre il carico cognitivo nella fase di apprendimento significa fornire un supporto di memoria “esterno”, che aiuti ad ottimizzare lo spazio di lavoro della memoria dell’individuo. Se sul luogo di lavoro i supporti cognitivi possono essere strumenti come carta e penna per appunti o un’applicazione che scandisca i promemoria, nel caso di un percorso di apprendimento si può ricorrere a diverse strategie, implementate anche all’interno del LMS in uso.

È possibile usare mappe concettuali, una checklist per controllare il completamento delle attività, un glossario per la terminologia di riferimento, oppure esempi di attività già svolte. 

 

Un instructional designer può quindi controllare e aiutare la distribuzione del carico cognitivo all’interno del percorso di apprendimento. Alcune delle strategie elencate risultano molto efficaci e possono determinare il successo di un percorso formativo e anche aumentare la soddisfazione degli studenti.

 

Spero che questi consigli sul come progettare corsi e-learning davvero efficaci ti siano utili. Come sempre, attendo qui sotto i tuoi commenti. Se ti serve una consulenza o un partner per la progettazione e sviluppo di contenuti e-learning, contattami pure! Oppure, puoi rispondere al breve sondaggio qui sotto.

Image credit: by Freepik

 

Riferimenti bibliografici:

Jonassen (1988). Learning strategies in courseware. In David H. Jonassen (Ed.), Instructional designs for microcomputer courseware, (pagg. 151-181). Hillsdale:NJ. Lawrence Erlbaum Associates, Publishers.

Sweller,  J.,  Ayres,  P.,  &  Kalyuga  S.  (2011).  Cognitive  load  theory. New York: Springer

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