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L’incertezza dell’eLearning Specialist

L’incertezza dell’eLearning Specialist (ovvero la sua precarietà, quale freelance) inizia con l’essere una condizione lavorativa, ma può investire ogni altro aspetto della vita, con effetti deleteri.

Il freelance deve accogliere l’incertezza ogni giorno, non come una condanna, una pena da scontare, ma piuttosto come opportunità, come stimolo per crescere e fare di più. Se è vero infatti che l’assenza di un’entrata fissa può abbattere il morale, è proprio questa precarietà ad essere il trampolino di lancio per espandersi e comprendere che non si ha un tetto massimo, avendo l’opportunità di guadagnare ben oltre la cifra accordata a chi si “accontenta” dell’entrata fissa.

Questa consapevolezza deve stare alla base del lavoro del freelance, perchè costituisce una credenza positiva e stimolante: si dovrà poi dare concretezza a questa credenza, operando secondo stratgie precise, ma in assenza di una credenza stimolante, tutto il resto sarà inutile.

Non avere un salario fisso significa poter fare affidamento unicamente alle entrate provenienti solo da clienti paganti.

Il freelance quindi deve costantemente essere alla ricerca di clienti, deve assicurare degli standard lavorativi elevati per mantenere i clienti che già possiede e deve assicurarsi che i clienti acquisiti siano in grado di pagarlo entro tempi accettabili. Non ha senso infatti avere molti clienti che non pagano o pochissimi clienti paganti, dai quali però si ottiene un incasso insufficiente per vivere autonomamente.

Riflettendo sui contenuti che offro su questo tema (e su altri aspetti connessi al lavoro dell’eLearning Specialist) nel mio corso eLearningPRO – Marketing & Legal per gli eLearning Specialist, è possibile analizzare due aspetti specifici della condizione di incertezza tipica del freelance.

incertezza-freelance

Si può dire allora che la condizione di incertezza è costituita da due aspetti distinti, ma che possono risultare anche compresenti:

  • l’incertezza interna, ossia lo stato di precarietà “soggettiva” , che rappresenta uno stato naturale, coessenziale al lavoro del freelance ed è misurabile attraverso la capacità del freelance di procacciarsi clienti e di assicurarsi che i suoi clienti siano clienti paganti, al fine di raggiungere un fatturato congruo rispetto ai suoi bisogni, alle sue aspettative;

  • l’incertezza esterna, ossia lo stato di precarietà “oggettiva o sistemica” connessa al mercato, al settore di riferimento. Per quanto si può essere dei bravi consulenti, se il mercato subisce uno shock, alcune condizioni mutano repentinamente e non si è in grado di adattarsi di conseguenza, la precarietà del mercato può rivoluzionare (in meglio o in peggio) le condizioni lavorative del lavoratore, a prescindere dalla sua effettiva capacità di reazione precedente.

Nel caso dell’incertezza oggettiva il freelance ha poche armi e poche tutele (a differenza del dipendente il quale, comunque, alla lunga rischia anch’egli di perdere il posto di lavoro): a dire il vero, il freelance ha la possibilità di spostarsi sul mercato da un settore all’altro attraverso la formazione e l’esperienza che ha maturato negli anni.


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E’ fondamentale infatti per ogni freelance curare la propria professionalità nel tempo e aggiornarsi sulle varie tendenze del mercato: grazie a ciò, potrà espandere la sua attività, ma anche tutelarsi in un momento in cui il suo settore dovesse subire un’evoluzione inaspettata, per non farsi cogliere impreparato.

Il dipendente invece non possiede questa flessibilità, nè può costruitrla nel tempo, dal momento che dedica tutte le ore lavorative a sua disposizione nelle attività richieste dal datore di lavoro. In pratica, la migliore cura contro la precarietà, è la precarietà stessa!

Ci sono altre criticità tipiche del freelance, che assieme all’incertezza possono incidenre pesantemente sulla qualità del lavoro: in assenza di precise strategie, l’eLearning Specialist può trovarsi in poco tempo in una condizione economica non più sostenibile per scelte sbagliate e/o per le mutate condizioni del mercato.

E’ importante quindi non solo dominare l’incertezza, ma anche:

  • assicurarsi di mantenere un’elevata motivazione intrinseca;
  • saper gestire la libertà di orario in modo da essere più produttivi;
  • gestire lo stress connesso alla varietà dei clienti e alla complessità dei progetti.

Per una visione d’insieme, puoi leggere il mio articolo “Come essere un bravo eLearning Specialist“.

Qual è il tuo rapporto con la precarietà? Aspetto i tuoi commenti qui sotto.

Image credit: Sfondo foto creata da creativeart – it.freepik.com

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