eLearning

Microlearning, strategia di apprendimento veloce

Il microlearning (ovvero micro-apprendimento) è una strategia di apprendimento veloce sempre più diffusa che consente di acquisire in maniera rapida alcune competenze e conoscenze.

Il microlearning, la strategia di apprendimento veloce, rappresenta un approccio didattico utile in diverse situazioni per diversi motivi, e sta diventando una realtà sempre più valida nell’e-learning. Perché? Le informazioni necessarie da sapere oggi cambiano in maniera rapida e le persone non riescono sempre a tenersi aggiornate, ecco quindi il vantaggio di potere ricorrere a risorse online, spesso gratuite, anche attraverso le nuove tecnologie.

 

Microlearning: di cosa si tratta?

Nel settore dell’e-learning il concetto di microlearning come strategia di apprendimento veloce viene declinato in diversi modi.

Viene considerato come una esperienza di auto-apprendimento breve e informale, che viene fatta a partire dal proprio ambiente di apprendimento personale. Può trattarsi della visione di un intervento dei TED Talk su un argomento specifico, brevi lezioni o corsi sulle tante piattaforme MOOC a disposizione o anche su LinkedIn Learning.

Per altri è una esperienza di apprendimento molto limitata nel tempo e progettata su uno specifico obiettivo di apprendimento.

Alcuni lo identificano con il cosiddetto “mobile learning”, l’apprendimento da dispositivi mobili, o come strumento di sostegno alle mansioni lavorative. 

 

 

Caratteristiche

Come si identifica il microlearning, sia esso parte di un apprendimento formale o informale?

Ecco alcune caratteristiche principali:

Brevità: seppur non esista una durata predefinita, si tratta di esperienze di apprendimento brevi, a cui si addice bene il termine “pillole di apprendimento”.  

Varietà: il formato con cui vengono presentati i contenuti può variare molto, da presentazioni, attività, giochi, discussioni, video, quiz, capitoli di libri e ogni altra cosa possa essere utilizzata come strumento didattico.

Granularità: l’attenzione viene concentrata su un singolo argomento, concetto o idea, proprio a causa della brevità.

   

 

Vantaggi e svantaggi del microlearning

Le caratteristiche del microlearning, come strategia di apprendimento veloce, offrono ovviamente determinati vantaggi. Vediamone alcuni.

  • Riscontro immediato: chi segue un percorso di microlearning ha la possibilità, in tempi brevi, di acquisire una nuova competenza. Può essere un video per impostare un account email o anche un tutorial per caricare foto su un social.
  • Formati diversi: il microlearning può utilizzare un approccio misto, facendo uso di una molteplicità di risorse e sfruttando il loro potenziale. 
  • Costi contenuti: in linea di massima il costo per la realizzazione di un progetto di microlearning è minore rispetto ad un corso e-learning tradizionale. L’attenzione e il tempo sono limitati ad un solo argomento.
  • Facile categorizzazione: il microlearning è fatto di pillole di apprendimento che possono essere categorizzate facilmente per essere poi ritrovate e riutilizzate.
  • Apprendimento rapido: in una società che corre, anche il tempo dedicato all’apprendimento si riduce. Il microlearning, essendo una strategia di apprendimento veloce, viene incontro ad un’esigenza di apprendimento in tempi rapidi sia in termini di contenuti che di impegno.
  • Risultati immediati: con il microlearning, lo studente ha la possibilità di avere un riscontro immediato e risultati soddisfacenti in tempi brevi. Un esempio sono le applicazioni per l’apprendimento delle lingue, che fanno largo uso dell’approccio del microlearning.

Come tutte le medaglie, ognuna ha il suo rovescio e anche il microlearning presenta i suoi svantaggi.

  • Scarsa ricerca sull’approccio: non esiste un filone di ricerca consolidata che confermi l’effettiva efficacia di tale strategia di apprendimento a lungo termine, in termini di raggiungimento degli obiettivi. 
  • Apprendimento frammentato: proprio perché si tratta di pillole di apprendimento, i contenuti non sempre sono legati tra loro e quindi non soddisferebbero in maniera efficace obiettivi di apprendimento a lungo termine.
  • Possibile confusione: non tutti apprendiamo allo stesso modo, ognuno ha il proprio stile di apprendimento e nel microlearning questo viene messo ancora più alla prova se i formati utilizzati sono molto vari e non sempre adatti agli stili di apprendimento degli studenti.
  • Mancanza di sintesi cognitiva: nel microlearning non è accertato che i contenuti siano sintetizzati dagli studenti in maniera tale da riuscire a costruire dei modelli cognitivi adeguati.

Agli svantaggi tuttavia si può porre rimedio con una buona progettazione didattica che garantisca coerenza dei contenuti e anche della presentazione degli stessi per venire incontro alle esigenze di apprendimento degli studenti.

 

Esempi di microlearning

La “frammentazione”, in senso positivo, dell’apprendimento sta diventando una strategia sempre più diffusa, che vede appunto il microlearning come approccio principale utilizzato. Alcuni esempi sono l’applicazione del microlearning nell’apprendimento delle lingue, nell’implementazione di buone pratiche, nell’apprendimento finalizzato all’utilizzo di software e all’implementazione di procedure aziendali, dimostrazione di casi studio, e anche nell’apprendimento di competenze minori che aiutano a sviluppare competenze più specifiche.  

 

Il microlearning è una realtà molto diffusa sul web e puoi anche decidere di ricevere comodamente delle email che ti aiutino a seguire con regolarità e costanza un percorso di apprendimento breve. Basta effettuare una ricerca in base alle tue esigenze e quelle dei dipendenti della tua organizzazione per trovare la soluzione più adatta.

 

Ti suggerisco una breve bibliografia di riferimento:

Hug, T. Microlearning in N. Seel (ed.), Encyclopedia of the Sciences of Learning, Springer, 2011.

Hug, T., & Friesen, N. Outline of a microlearning agenda. eLearning Papers, Nº 16, pp. 1–13, 2009. http://www.academia.edu/2817967/Outline_of_a_Microlearning_agenda

Kovachev, D., Cao Y., Klamma, R., and Jarke M. Learn As You Go: New Ways of Cloud-Based Micro-learning for the Mobile Web in Lecture Notes in Computer Science Volume 7048, 2011, pp 51-61.

 

Spero che questi consigli sul come progettare corsi eLearning davvero efficaci ti siano utili. Come sempre, attendo qui sotto i tuoi commenti. Se ti serve una consulenza o un partner per la progettazione e sviluppo di contenuti eLearning, contattami pure! Oppure, puoi rispondere al breve sondaggio qui sotto.

Image credit: by Freepik

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