eLearning

Il contratto per servizi elearning: fidarsi è bene, ma…

Eccoci giunti alla seconda parte delle dieci strategie elearning vincenti: quella in cui il rapporto di collaborazione fra Instructional Designer e azienda cliente si concretizza anche fisicamente, con la stipula di un contratto vero e proprio, o almeno così dovrebbe essere. Una premessa: rifiuta qualsiasi tipo di incarico privo di un contratto. E’ il momento di introdurre la sesta strategia, la sesta regola che afferisce al complesso delle dieci strategie elearning vincenti: tutelati legalmente.

 Si, lo so, sembra paranoico, ma non è così. Ogni bravo professionista deve avere un contratto chiaro che tenga conto sia delle esigenze dell’impresa committente, sia delle esigenze naturali del suo ruolo. Un consiglio? Il contratto proponilo tu: preparati un modello che puoi personalizzare caso per caso, fallo controllare dal tuo legale di fiducia e proponilo come base negoziale alla controparte.

In questo contratto non devono mancare questi elementi (considerali una sorta di strategie elearning di secondo livello):

a) l’esplicitazione dei parametri di riferimento (tempi e costi concordati); come già detto, devi includere la stima dei tempi e dei costi non solo nell’ottica aziendale, ma sopratutto nell’ottica del tuo impegno personale. Devi indicare precisamente il tempo che ti occorre per realizzare gli obiettivi, stimando possibilmente il numero di ore necessario per le attività preliminari, per le attività connesse direttamente alla produzione e per l’eventuale successivo follow-up. Ricordati quindi di valutare bene la congruità delle scadenze e del compenso per l’intera prestazione. Ti consiglio di esplicitare ogni componente della tua prestazione nel contratto, indicando come implicitamente escluso ogni altro elemento non descritto nell’accordo negoziale (così eviti che ti “appioppino” degli obblighi che non avevi concordato all’inizio);

b) la fissazione delle scadenze di consegna e di pagamento; fissare delle scadenze è utile non solo per l’azienda, ma anche per l’Instructional Designer. Infatti, le scadenze contemplano le consegne, ma anche i pagamenti. Ricorda che se non sei pagato, non sei tenuto a onorare il contratto. E’ importante stabilire contrattualmente dei momenti di verifica intermedi al fine di effettuare delle consegne parziali e ricevere contestualmente dei pagamenti parziali. In questo modo si riduce il rischio di non essere pagati (specie se si è deciso che viene pagato tutto alla fine…). Poni, se vuoi, anche delle penali in caso di ritardo o incongruità o condotta negligente del tuo cliente: questo tipo di clausola serve a filtrare i clienti “fai da te”, poco attenti alla professionalità e spesso forieri di un mare di guai;

Per saperne di più: www.formediaconsulting.it
c) fatti anticipare almeno il 30% del valore della prestazione come acconto, a garanzia della serietà del committente; è una richiesta ragionevole, che ormai rientra nella prassi delle collaborazioni. Stabilire un acconto è una prova di serietà ed impegno per il cliente, ma potrebbe non bastare. Nel senso che potrebbero pagarti l’acconto e poi, avvenuta la consegna… poi se ne parla! Per evitare questo, stabilisci contrattualmente che i diritti/proprietà sul tuo lavoro non saranno ceduti finchè non avrai ricevuto l’intero importo che ti è dovuto. In questo modo potrai tutelarti in sede giudiziale, impedendo al cliente di godere dei frutti del tuo lavoro, senza averti pagato… oppure, segui la regola d);

d) stabilisci contrattualmente che l’ultima consegna avverrà previo pagamento del saldo. In questo modo il cliente è obbligato a pagarti prima di ricevere l’utima tranche del lavoro svolto. Non è una cattiveria: del resto, se avete già stabilito delle verifiche intermedie, avete già avuto modo di conoscervi e valutare la serietà reciproca. Dunque quest’ultimo passaggio non dovrebbe infastidire. Qualora la controparte non accettasse, applica il punto c).

d) il rispetto del copyright e licenza d’uso dei contenuti che produrrai. Questo aspetto è spesso trascurato ed è fonte di problemi seri. Siamo in Italia e le regole sono vissute un po’… elasticamente! Fai bene a spiegare al cliente che il tuo lavoro deve contemplare sempre materiali originali o di cui il cliente sia in grado di dimostrare di avere paternità o licenza d’uso appropriata. In pratica, non puoi andare a caccia, per conto suo, di immagini qua e là su Internet, copiare testi e slide da qualsiasi sito e poi abbozzare una specie di corso online… Siamo seri! Tuttavia, va detto che in virtù del tuo rapporto di collaborazione, non puoi essere a conoscenza dello stato dei materiali che ti vengono consegnati per realizzare il corso: come fai a sapere che il tuo cliente ha tutte le licenze d’uso in regola e/o che tutte le immagini/testi sono originali? La soluzione è una clausola di esclusione di responsabilità per eventuale violazione di copyright. In tale clausola il cliente dichiara di manlevarti da ogni conseguenza, qualora egli si renderesse responsabile di violazioni di copyright.

Se il tuo committente è serio, apprezzerà sicuramente questa tua capacità propositiva, ovviamente se le tue richieste saranno ragiovenoli e ben spiegate anche nel suo interesse.

Come puoi osservare, le strategie elearning vincenti vanno dritto al punto e la sesta in particolare comincia a porre in termini operativi delle questioni importanti, valide per il tuo lavoro di Instructional Designer, sebbene poi possano applicarsi alla maggior parte dei lavori creativi (seppur coi dovuti distinguo).

Image credit: Designed by Freepik

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.